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Storia

Prince Rogers Nelson nacque a Minneapolis nel 1958, figlio di Mattie Della (nata Shaw, 1933-2002) e John Lewis Nelson (1916-2001). I suoi genitori erano entrambi afro-americani e i suoi antenati erano della Louisiana; tutti e quattro i suoi nonni provenivano da quello stato. Il padre di Prince era un pianista e compositore, e sua madre era una cantante jazz. Il suo nome deriva dal nome d'arte di suo padre, che era appunto Prince Rogers, e che suonava con un gruppo jazz chiamato Prince Rogers Trio. La sorella di Prince, Tika Evene (di solito chiamata Tyka), nacque nel 1960. Entrambi i fratelli svilupparono un forte interesse per la musica, e questo fu incoraggiato dal padre. Prince scrisse il suo primo brano, "Funk Machine", col pianoforte del padre quando aveva solo sette anni. Quando ne aveva 10, i suoi genitori si separarono, visse così spostandosi di casa in casa a volte vivendo con il padre e a volte con la madre e il patrigno. Poi si trasferì nella casa dei vicini di nome Anderson dove fece amicizia con loro figlio, Andre Anderson, che in seguito divenne noto come André Cymone, un bassista, compositore e produttore discografico americano.

Prince frequentò la Bryant Junior High e poi la Central High School a Minneapolis, dove giocò a football, basket e baseball. Ha giocato nella squadra del college Central's junior, e continuò a giocare a basket per hobby da adulto. Incontrò Jimmy Jam nel 1973 alle medie, e lo colpì durante le lezioni di musica con il suo talento musicale, la sua precoce padronanza di una vasta gamma di strumenti, nonché la sua etica del lavoro.

Nel 1978 la Warner Bros. lo rese il più giovane produttore discografico: infatti Prince si chiuse in sala di incisione e pochi mesi dopo ne uscì con il suo primo album prodotto, scritto, suonato ed interpretato da lui stesso, dal titolo For You. Nella realtà delle cose Prince venne affiancato da un produttore esecutivo,Tommy Vicari della stessa Warner Bros., che intendeva così controllare il proprio investimento.

Anche sotto il profilo artistico Prince, prima del contratto con la Warner Bros, collaborò per lungo tempo con un musicista di Minneapolis, tale Chris Moon; questi risulterà coautore con Prince del singolo Soft and Wet, ma avrebbe collaborato con Prince anche nella scrittura di diversi altri brani presenti sia in For You, sia nel successivo album dal titolo Prince.

For you è ritenuto un lavoro piacevole, molto ben curato, in linea con la tendenza disco-musicdell'epoca. Prince si alterna nel suonare tutti gli strumenti dimostrando il proprio talento artistico come pure l'uso degli strumenti della sala d'incisione, guadagnandosi così il titolo di "nuovo" Stevie Wonder.

Solo con il primo album For You, Prince utilizza completamente il budget di 180.000 dollari, che la Warner Bros. gli mette a disposizione, anche se in origine destinato alla pubblicazione di tre album.

Per tutti gli anni ottanta Prince ha preferito giocare con i giornalisti, inventando una serie di storie sulla sua infanzia e adolescenza oppure mentendo sulla sua data di nascita.  Per lungo tempo ha dichiarato di avere origini italiane, storia che non è mai stata esplicitamente confermata.

Nel 1984 ottiene il successo mondiale con Purple Rain, nella musica come nel cinema. Raggiunge contemporaneamente la prima posizione nelle classifiche dei singoli, degli album e dei film. Prima di Prince c'erano riusciti solo i Beatles. Il film omonimo Purple Rain vince anche il premio Oscar per la miglior colonna sonora con canzoni originali. Il brano When Doves Cry vincerà un Golden Globe come miglior canzone originale.Purple Rain vende più di tredici milioni di copie negli Stati Uniti e rimane per ventiquattro settimane consecutive ai vertici delle classifiche. Solo negli Stati Uniti il film guadagnò più di ottanta milioni di dollari e fu il più grande successo cinematografico di Prince. L'industria discografica statunitense ha eletto Purple Rain miglior album pop dell'anno, When Doves Cry miglior singolo; l'industria inglese ha dichiarato Prince miglior artista dell'anno e Purple Rain la migliore colonna sonora; ancora l'Associazione per l'Avanzamento della gente di colore ha premiato Prince come miglior attore, miglior artista musicale, Purple Rain come migliore colonna sonora e When Doves Cry miglior singolo.

Dopo anni in cui lavorava da solo in studio ed utilizzava la band solo per le esecuzioni dal vivo, Prince permette alla sua band, i The Revolution di partecipare attivamente alle registrazioni. Molti brani, infatti, vennero registrati dal vivo e la versione che si vede nel film è la stessa presente sul disco. Musicalmente in Purple Rain Prince dimostra ancora di essere innovativo, il finale della chitarra elettrica di Let's go crazy ne è un ottimo esempio. Allo stesso tempo, però, dà al pubblico ciò che il pubblico si aspetta: ballate struggenti, canzoni orecchiabili, assoli di chitarra, un po' di sesso e ottime performance live. Merito di tanto talento e qualità nelle musiche è anche dei musicisti che lavorano con Prince: i The Revolution sono oramai una band matura e ben oliata da anni di prove con Prince stesso. Così su La Repubblica del 19 settembre 1984:

«Dopo essere stato l'apocalittico interprete della cosiddetta "bomb culture" (soprattutto col disco 1999) ora Prince ritorna con un album concepito come colonna sonora del film Purple Rain, in testa alle classifiche americane (sia come disco che come film). Continua la sorprendente escalation del più inquietante fenomeno della musica americana di questi anni: un androgino nero dai tratti demoniaci e arroganti che per molti versi può essere considerato l'esatta controparte di Michael Jackson. Inquietante, violento, destabilizzante il primo, romantico, pacifista, in fondo un bravo ragazzo, il secondo. Mentre Jackson, al pari di Stevie Wonder, può essere considerato il più alto livello della black identity capace di piacere anche al pubblico bianco, Prince è qualcosa di completamente nuovo. Il suo personaggio, così come la sua musica, sono figli bastardi delle due culture, una perfetta fusione tra il lessico più aggressivo dei neri (funky, rhytm' n' blues, electric boogie) e il nuovo rock bianco. Tra le due componenti non c'è alcuna contrapposizione. Si tratta forse del primo prototipo di una cultura di frontiera del tutto nuova, che confonde le sue identità razziali, ma che riunisce le ceneri del dopobomba, il narcisismo dandy della new wave elettronica, la violenza delle minoranze etniche. Prince è di quelli che sembrano nati già col marchio della grande star. In un certo senso lo era già ai suoi esordi. Ora lo è davvero, anche se in Italia il fenomeno stenta a prendere piede. Ma è questione di poco. Insieme al nuovo disco, tra i più perfetti esempi di nuova musica in circolazione, arriverà presto sui nostri schermi il film Purple Rain, dove Prince recita anche la parte del protagonista insieme al suo gruppo The Revolution. Pensate un po': di questi tempi un gruppo ha il coraggio di chiamarsi così.»

In Purple Rain, Prince ha inserito Darling Nikki; un brano con una linea melodica orecchiabile e di un testo molto esplicito. Nella parte iniziale recita «I knew a girl named Nikki - I guess u could say she was a sex fiend - I met her in a hotel lobby - Masturbating with a magazine» ("Ho conosciuto una ragazza di nome Nikki - si potrebbe definirla una maniaca sessuale – l'ho incontrata nella hall di un albergo – mentre si masturbava con una  rivista").

Al termine del brano, Prince inserisce un coro che viene però fatto ascoltare al rovescio. 

 

Il brano scoltato normalmente recita: "Hello! How are you? I'm fine, 'cause I know that the Lord is coming soon. Coming, coming soon. Ah-ah-ah-ah-ah..." ("Ciao! Come stai? Io sto bene, perchè so che il Signore viene presto, Viene, viene presto. Ah-ah-ah-ah-ah"). Durante i tour di Purple Rain, il nastro veniva fatto ascoltare correttamente.

 

Nella storia del film, Apollonia, dopo una relazione di una sola notte con Kid (interpretato da Prince stesso), decide di partecipare al progetto di una band tutta al femminile; il progetto è nato dalla mente diabolica di Morris Day, l'eterno nemico di Kid. Prince non apprezza e la sera precedente alla prima delle "Apollonia Six", questo il nome scelto dal gruppo, si esibisce cantando Darling Nikki, puntando il dito verso la ragazza, presente tra il pubblico al fianco di Morris Day. Prince urla: «Your little Prince now wanna grind» ("il tuo piccolo principe ora vuole scopare"). Lei scappa dalla discoteca in lacrime e la scena funziona. "Darling Nikki" spinse Tipper Gore, moglie dell'ex vicepresidente statunitense Al Gore, a dar vita ad un comitato che chiedeva un maggiore controllo sui testi spinti dei musicisti americani (la P.M.R.C.). È proprio attraverso le attività di questo comitato che nacque il logo "Parental Advisory – Explicit Lyrics" ("Avviso per i genitori: contiene testi espliciti"), impresso sulle copertine di ogni album con contenuti ritenuti "delicati" per i minori. Nel tempo avere questo logo su una copertina è diventato molto di più, quasi un segno di riconoscimento e di distinzione, una sorta di attrattiva per il pubblico. Avrebbe dovuto creare un ghetto per le pubblicazioni musicali, invece ha avuto l'effetto opposto: le ha fatte diventare più appetibili.

 

I Foo Fighters hanno reinterpretato Darling Nikki, creandone un'ottima versione che si fece strada solo alla radio su esplicita richiesta di Prince. Tra gli artisti che si sono cimentati nell'impresa di riproporre la canzone figura anche l'attrice e modella Rebecca Romijn. Nel 1985, ancora prima che scemi l'eco del successo di Purple Rain, Prince lancia sul mercato il suo nuovo lavoro, Around the World in a Day. Il disco è caratterizzato dalla forte influenza dei Beatles, chiaramente riscontrabile in brani come Paisley Park e Raspberry Beret, uno dei singoli di maggior successo di Prince.

Assieme ad un altro pezzo leggendario quale Kiss, Raspberry Beret è uno dei brani di Prince tra i più reinterpretati da altri artisti. Around the World in a Day non inizia dove Purple Rain era finito, anzi scopre suoni e melodie diverse, strizzando l'occhio all'Inghilterra ed all'oriente. Se l'album precedente era impermeato di sonorità rock e con un "colore prevalente", il viola, Around the World in a Day è un album dai mille colori, e chiaramente pop.

Il leggendario trombettista statunitense Miles Davis, nato nel 1926, tributò più volte omaggio a Prince, chiamandolo il nuovo Duke Ellington ed ispirandosi apertamente alla sua musica. Il paragone con Duke Ellington non venne mai digerito da Wynton Marsalis. Le collaborazioni fra Prince e Miles Davis furono numerose. Prince preparò il brano Can I play with U ? [posso suonare con te?] per poi farlo avere a Miles che ci registrò sopra prima di rimandarlo a Prince. Quel brano poi finì con il titolo Red Riding Hood registrato nel febbraio del 1987 a Paisley Park, nella sessione comunemente conosciuta come Crucial.Altri sono stati gli incroci di Prince e Miles Davis, l'ultimo brano del secondo disco di Sign o' the times Adore – contiene una parte di tromba che si disse per anni fosse suonata da Miles Davis senza essere presente nei crediti del disco.

In compenso, però, si dice che Miles Davis registrò un brano di Prince che poi comparve sull'album Amandla del 1989, anche se venne accreditato a Marcus Miller, ma secondo altri sarebbe in origine il brano The H Man presente nella sessione di Crucial. il brano Crucial venne poi pubblicato su Crystal Ball, la prima raccolta autorizzata di outtakes di Prince. Miles Davis fece un'apparizione anche sul brano 10 1/2 dei Madhouse, la band funky jazz strumentale che accompagnava Prince nei tour dal vivo, i cui musicisti erano lo stesso Prince ed il resto delle persone che suonavano allora con lui. Anche Chaka Khan ospitò una collaborazione di Prince e Miles Davis nel suo Sticky Wicked. Mentre Prince finì su un bootleg di Miles Davis con il brano Penetration. Prince, nel suo lavoro firmato con il simbolo 0(+>, Rave un2 the joy fantastic del 1999, annunciava un paio di novità, un nuovo produttore ed un brano dedicato a Miles Davis, alla fine il nuovo produttore era Prince che si riprendeva il proprio nome e il brano dedicato a Miles Davis erano un paio di secondi di silenzio in ricordo del grande musicista.

In occasione dell'uscita di Sign o' the Times Prince decide di venire per la prima volta in Italia. Sarà per quattro sere, dal 7 all'11 giugno 1987, al PalaTrussardi di Milano. Il concerto fu un successo. Nei libretti che accompagnavano i dischi di Prince degli anni ottanta, ed anche al termine dei suoi film, si poteva leggere la frase "May U Live 2 See The Dawn" (tu possa vivere per vedere l'alba). La frase, nella tradizione dell'epoca, dava spazio a diverse interpretazioni, dal disco al film, fino a quando venne in parte chiarita intorno al 1989 quando si sparse la notizia di un musical intitolato The Dawn. Musical che non vide mai la luce. Per breve tempo, successivamente, uno dei siti ufficiali di Prince divenne www.thedawn.com.

Nel Natale del 1987 la Warner avrebbe dovuto immettere sul mercato The Black Album, un nuovo disco il cui artista doveva rimanere ignoto. A qualche settimana dalla sua distribuzione, però, il disco venne ritirato e le sue copie mandate al macero. Al riguardo esistono diverse versioni della successione dei fatti: secondo alcuni sembra che Prince non fosse soddisfatto del risultato artistico dell'opera, altri ritengono che Prince fosse snobbato dalla Warner Bros, che preferì seguire la pubblicazione di un remix di Madonna e altri ancora che fosse infastidito dalla fuga di notizie circa la titolarità dell'opera. Altre voci sostengono, tuttavia, che sia stata un'operazione di pura promozione commerciale. Ad ogni modo una serie di copie destinate alle radio, meno di venti, furono salvate dal macero e vendute. L'esistenza di quelle copie è sufficiente per poter affermare che The Black Album è un disco ufficiale del 1987. Quelle copie, e soltanto quelle, costituiscono la prima edizione ufficiale dell'album. L'ultima notizia riguardo alla messa all'asta di uno dei tredici o quattordici dischi originali di The Black Album risale al 1992, quando un collezionista inglese lo acquistò per 11000 sterline.

The Black Album verrà definitivamente pubblicato nel 1993, disperdendo quell'alone di mistero e favola che gli aleggiava intorno. Musicalmente è un lavoro omogeneo, dedicato alle discoteche. Nel brano Cindy C. si fa riferimento alla modella americana Cindy Crawford. In alcuni brani più dark Prince sembra volere mettere in confronto il Black Album con il successivo Lovesexy, ben più solare, come in un unico EP. I due lavori, comunque, chiudono la prima parte della vita artistica di Prince, quella che l'aveva portato sul gradino più alto della fama. Il tour europeo di Lovesexy si svolge dall'8 luglio al 9 settembre 1988. Le trentadue date europee segnano un incredibile successo per Prince, più di mezzo milione di spettatori in totale. Nell'estate 1988 Prince torna a suonare a Milano. Dal 15 al 20 luglio 1988 sarà ancora al PalaTrussardi e, dato il grande successo italiano, aggiungerà una tappa a Modena il 3 di settembre dello stesso anno.

Pochi giorni dopo la fine del tour europeo, Prince inizia, il 14 settembre, un tour americano con due concerti a Minneapolis. L'atmosfera statunitense è però molto meno eccitata che in Europa, e diversi spettacoli non fanno segnare il tutto esaurito. Il tour terminerà il 29 novembre 1988, raccogliendo in totale circa 600.000 persone. Tuttavia, a causa dei costi di produzione molto elevati, relativi, tra gli altri, al montaggio ed il trasporto della scena circolare, e delle arene mezze vuote, sarà un tour in perdita per Prince. Per questo motivo è previsto un tour giapponese all'inizio del 1989, che rischia di venire cancellato a causa dell'impazienza di Prince di lavorare sul progetto "Batman". Sarà il suo staff a convincerlo a continuare i concerti, con il tour giapponese dall'1 al 13 febbraio, e a compensare in parte le perdite del tour americano.

Il regista Tim Burton gli chiese infatti di registrare alcune canzoni per l'adattamento live-action di Batman. Prince ha prodotto un intero album di nove tracce che la Warner Bros. ha pubblicato in data 20 giugno 1989. Batman ha raggiunto la posizione numero 1 della Billboard 200, vendendo 4,3 milioni di copie. Il singolo Batdance arrivò in cima alla Billboard Hot 100 e Billboard R&B.

Nel 1989, Prince collabora con Madonna nell'album Like a Prayer, scrivendo e incidendo con lei il duetto Love Song. Suona, non accreditato, la chitarra elettrica in diversi brani del disco come Like a Prayer, Keep It Together e Act of Contrition. Era previsto anche un progetto per la realizzazione di un musical a quattro mani mai realizzato, a causa dell'incrinarsi del loro rapporto. I due che vissero un breve flirt nel 1985, non si sono parlati per vent'anni, riconciliandosi solo nel 2011. Prince ha infatti dichiarato il 21 maggio 2013 in un'intervista a Billboard che Madonna è stata una delle cause dei suoi problemi con la Warner: "Lei veniva strapagata godendosi la promozione ma noi facevamo il lavoro sporco, vendevamo più dischi e più concerti all'estero ma, chissà perché lei era quella maggiormente sotto i riflettori"

Nel 1990 Prince decide di riportare in vita The Kid, il protagonista di Purple Rain, in un nuovo film intitolato Graffiti Bridge. Il film è un disastro assoluto e in Italia non viene neppure programmato nelle sale cinematografiche. Uscirà successivamente solo nei negozi. Al contrario, la musica è densa di novità ed alcuni brani di quel periodo rimangono a lungo nel repertorio live di Prince, come ad esempio The Question of U e Joy in Repetition. Sia il film che la musica vede il ritorno sulle scene dei Time, la band di Morris Day, che, al contrario di Prince, riesce ancora a far divertire il pubblico nei brevi momenti che Prince gli dedica nel film. Nell'estate del 1990, Prince riparte in tour e decide di tornare in Italia con un tour organizzato dalla Avantgarde e Francesco Sanavio (Illuminato iniziative). I suoi concerti prevedono quattro tappe a Roma il 17 luglio, a Cava de' Tirreni il 18, seguite da Torino e Udine.

Dopo le prime due, che non danno i risultati di pubblico sperati, Prince decide di lasciare l'Italia per la Spagna senza onorare il contratto. Pochi giorni dopo il tribunale di Venezia concede alla società Avantgarde il sequestro cautelativo dei beni di Prince fino a 1 miliardo e 650 milioni. Nel 1997, con sentenza definitiva, il tribunale condanna Prince al pagamento di 850 milioni di lire più spese e interessi. Prince nel 1992, poco prima della pubblicazione di Diamonds and Pearls firma con la Warner Bros un contratto da 100 milioni di dollari, che avrebbe dovuto comprendere la pubblicazione di ben otto lavori e la posizione di vicepresidente del colosso americano. Secondo alcune voci Prince stesso, poco tempo dopo la firma del contratto, tornò alla Warner Bros per consegnare gli otto lavori richiesti e per manifestare la propria intenzione di lasciare la major discografica.

Comunque sia, è proprio in questo periodo che Prince inizia a scalpitare per avere maggiore autonomia nella gestione della propria musica. Nella realtà la Warner Bros è sempre stata molto disponibile ad accontentare tutti i desideri di Prince, sostenendo un artista dal talento non comune, ma anche irrequieto come pochi. Da un altro punto di vista deve essere specificato che, a causa di un cavillo contrattuale, Prince non è proprietario dei master delle sue registrazioni del periodo relativo alla Warner Bros e che il suo nome di battesimo Prince è stato fino alla fine del 1999 un marchio registrato e di proprietà della Warner Bros stessa obbligandolo, così, a cambiare nome per continuare ad incidere dischi in proprio.

È infatti con l'album Love Symbol del 1992 che si conclude di fatto la vita di un artista dal nome Prince. Un musicista che, unico caso, vinse un premio come l'artista più influente della musica degli anni ottanta. Uno dei pochi a meritare giovanissimo le attenzioni di una major della discografia, la Warner Bros, ottenendo l'autorizzazione a produrre in completa indipendenza la maggior parte del suo materiale. E proprio il simbolo che accompagnerà il suo successivo lavoro diventerà il suo nome. Il lavoro del 1994 Come sarà accompagnato da un sottotitolo a parere di molti inquietante, ovvero l'anno di nascita e di morte dell'artista Prince. Sulla spinta dei fan e della stampa, e dopo alterne vicende, Prince decide che il simbolo potrà essere interpretato con il nome di The Artist Formerly Known As Prince (o TAFKAP) e poi semplicemente come The Artist.

Mentre continua la battaglia con la Warner Bros, Prince ottiene un effetto probabilmente indesiderato dalle proprie scelte. Il logo prima e il nome poi, vengono presi di mira per facili giochi di parole e sbeffeggiati dai media. L'ironia che lo circonda, però, non influenza la qualità dei lavori successivi di Prince; lavori, che, in ogni caso, rimangono sempre di grande fattura. Nel 1992 Prince pubblica un album che ha come titolo un simbolo. L'evoluzione grafica di un logo già presente da tempo nelle pubblicazioni di Prince: il risultato di un incrocio, rielaborato con delle forme più morbide e sinuose, tra il simbolo del sesso maschile (Male.svg) e del sesso femminile (Female.svg). L'album, comunemente riconosciuto come il Love Symbol Album è di fatto un concept album e prova a raccontare con una cronistoria la nascita della relazione tra Prince e Mayte, nella finzione una giovane principessa egiziana di sedici anni. È questo lavoro che segna l'entrata nella vita di Prince di Mayte Garcia, la portoricana che, incontrata durante un tour europeo, diventerà in un primo momento la nuova ballerina/cantante della sua band NPG e, successivamente, la sua compagna (più tardi ancora sua moglie).

Musicalmente questo lavoro è sopra la media delle opere anni Novanta di Prince, per impegno, per qualità dei brani e per qualità dei musicisti. Tra la perle è giusto segnalare Sexy Mf, Damn U, The Continental, 7 e l'omaggio - non accreditato ma chiarissimo - che Prince fa ai Queen in 3 Chains O' Gold. Questo lavoro segna, allo stesso tempo, il primo tentativo di Prince di rifare sé stesso, ripercorrendo quello stereotipo giornalistico che, fin dall'inizio, lo vedeva come un musicista a 360 gradi, capace di maneggiare qualsiasi strumento o stile musicale. Questa scelta porta Prince ad alcune interpretazioni sterili di stili contemporanei, come la techno I Wanna Melt with U o il pezzo funky The Max, che lasciano con la bocca asciutta l'ascoltatore. Al contrario, per fare le cose in grande, Prince ospita una giovane e prorompente fanciulla Carmen Electra, allora presentata come ballerina/rap,  presenza fissa delle pubblicazioni erotiche di Playboy: Carmen Electra esegue un sensuale rap, discretamente vietato ai minori, al termine del brano The Continental e farà più di una partecipazione durante il conseguente tour americano di Prince.

Anche l'attrice Kirstie Alley è presente in un paio di tracce in questo lavoro. Kirstie Alley è "Vanessa Bartholomew", una giornalista di gossip molto intraprendente, che obbligherà, alla fine del lavoro, Prince a raccontare la propria vita ed è proprio in questo brano che chiude il CD, The Sacrifice of Victor, che Prince inizierà a far capire l'ennesimo colpo di scena della sua carriera artistica, ovvero il cambio del nome d'arte. "Gotta keep on walking down this road - gonna reach my destination, yeah My name will be Victor" (devo continuare a camminare per questa strada - fino a quando raggiungerò la mia destinazione. Il mio nome sarà Victor). Nel 1993 Prince permette di pubblicare la prima raccolta di canzoni. Due CD densi di musica, acquistabili anche singolarmente, più un terzo CD di b-side, in aggiunta alla confezione completa. Pare che Prince abbia scritto nel tempo e mai pubblicato un immenso archivio di canzoni, riconosciuto con il nome di The Vault (la cassaforte). Nello stesso anno registra in singola sessione un live in studio dal titolo The Undertaker, che non viene pubblicato su CD ma solo su videocassetta VHS e Laserdisc.

The Vault presumibilmente contiene svariate centinaia di brani, registrazioni, spartiti e altri media, almeno 14 album completi e finiti, oltre a circa 50 videoclip musicali completamente prodotti. Ecco cosa ne pensa Alan Leeds, collaboratore di Prince dal 1983 al 1992 e che scrisse le note interne alla copertina della raccolta The Hits.

«Dal punto di vista di un fan, la storia dell'archivio di Prince è diventata una parodia. Sfortunatamente, la Warner e Prince sembrano condividere la stessa mancanza di visione quando si parla del materiale tramandato (…) dal punto di vista di un musicologo, tutti i suoi classici album dovrebbero essere rimasterizzati ed essere completati con tracce bonus e note dettagliate (…) non so cosa accadrà alla morte di Prince e non so quali siano i suoi voleri. Suppongo che il suo archivio di nastri sarà visto come parte di un suo patrimonio generale. Dall'altro lato, qualsiasi cosa sia stata registrata mentre lui era sotto contratto con la Warner non può essere tecnicamente pubblicata senza l'approvazione della Warner stessa.» (Alan Leeds)

Nel 1994 Prince pubblica, finalmente in accordo con la Warner Bros, un breve ma denso CD intitolato Come, con la foto di copertina scattata ai piedi della Sagrada Família di Barcellona. Qui Prince parla di sesso in tutte le sue forme (dai rapporti orali al sesso più estremo), ed inserisce i gemiti di una donna mentre ha un orgasmo, confrontandola musicalmente con il suono della sua chitarra elettrica, in perfetto stile Jimi Hendrix.Come rimane un lavoro piacevole e raramente noioso. Finalmente Prince suona senza preoccuparsi di piacere a qualcuno. Il primo brano, che dà il titolo al CD, è davvero una suite erotica di più di dieci minuti, dedicata senza soluzione di continuità al sesso orale. Come sfocerà al termine nel brano Space, uno dei singoli-promo estratti per le radio, rigorosamente privi di videoclip promozionale, che rappresenta la sua necessità di estraniarsi dalle questioni con la casa discografica, che lentamente stanno tirando verso il basso la sua musica. Pheremone vede il protagonista nelle parti di un voyeur che osserva un rapporto sadomaso che si consuma tra due amanti. Una versione strumentale di quest'ultimo brano venne usata dal canale televisivo BET come sigla del programma Video Lp.

I'll do anything è un film con Nick Nolte del 1994 che all'inizio doveva essere un musical con le canzoni di Prince. Dopo un primo test di proiezione, le canzoni di Prince furono tolte dalla versione finale. Così si concluse anche l'idea del musical. Alcuni di questi brani finirono nell'album The vault, pubblicato dalla Warner Bros, a conclusione del contratto con Prince. Altri brani finirono in bootleg e si fanno notare perché dotati di un'ottima vena jazz/fusion/pop con la quale Prince pensava di affrescare il film. Il 1996, con la pubblicazione di Chaos and Disorder, una raccolta di canzoni mai pubblicate, segna finalmente il divorzio dal colosso discografico Warner Bros. Nei primi brani Prince parte con alcune canzoni rock di discreta fattura, fino ad arrivare alla breve, ma densa, Zannalee, da quel momento in avanti, però, il lavoro è noioso, non ispirato. Le voci che si rincorrono sembrano inizialmente confermare la presenza di Lenny Kravitz a collaborare con Prince, ma si tratta solo di voci, nonostante gli ottimi rapporti che intercorrono tra i due musicisti. Curiosità: se il primo brano di Prince per la Warner Music era For you (per te), l'ultimo sarà Had U (ti avevo).

Il triplo Emancipation del 1996 è realizzato da Prince e distribuito dalla EMI. In quest'ultimo lavoro Prince pubblica, finalmente, tutti i brani che la Warner non ha mai voluto prendere in considerazione prima della fine del rapporto. Nei testi parla della sua relazione con Mayte Garcia, sua moglie dal 14 febbraio 1996, e del loro figlio in arrivo - nato nell'ottobre del 1996 con una rara malattia, detta sindrome di Pfeiffer - che non riuscirà a respirare senza l'aiuto di un ventilatore e morirà pochi giorni dopo. Prince utilizza una registrazione del battito del cuore del piccolo all'interno del brano Sex in the summer. Tra il 1997 e il 1998 esce, acquistabile inizialmente solo via internet, Crystal Ball, triplo CD di outtake, remix ed inediti. Uscito in versione a tre, quattro e cinque CD, la versione più estesa del cofanetto conteneva, oltre ai tre CD di inediti, un nuovo disco acustico intitolato The Truth e un balletto sinfonico intitolato Kamasutra (quest'ultimo precedentemente uscito in cassetta).

L'album successivo, Newpower Soul, firmato dai New Power Generation, ma di fatto un lavoro di Prince, esce per la casa discografica EMI corredato da una traccia nascosta: Wasted Kisses, una canzone dolcissima e straziante, dedicata al figlio morto. È il brano numero '49', che non viene citato nelle note di copertina, ma solo in una delle pitture presenti nel booklet, e che si può ascoltare solo dopo alcuni interminabili minuti di attesa dalla fine dell'ultima traccia 'ufficiale'. New Power Soul è un lavoro malato, così come lo descrive Prince stesso durante un'intervista con la Spice Girl Mel B. ma denso di riferimenti. Nel primo brano, intitolato come il CD, Prince insegue lo stile anni settanta di Stevie Wonder. Nella ballata Until u're in my arms again Prince si confronta con le canzoni disneyane. In Come on, questa volta aiutato da un video, è il più classico dei funky a prendere il sopravvento.

Alla fine del 1998, Prince prova a riunire i Revolution con l'obiettivo di produrre il lavoro Roadhouse Garden. Il progetto non ha successo e non vedrà mai la luce. Ad una domanda che chiederà la ragione di questo fallimento, Prince, sul proprio sito di allora, risponderà: "chiedete a Wendy & Lisa". Alla fine degli anni novanta, Prince comincia a pensare di registrare nuovamente tutti i suoi successi, con l'obiettivo di far uscire definitivamente il suo passato dall'influenza della Warner Bros. Ma il progetto rimane ad uno stadio iniziale, solo nel 1999 Prince pubblicherà 1999 The New Master, un EP contenente 7 nuove versioni del suo successo 1999, al cui lavoro parteciperanno Rosie Gaines, Doug E. Fresh e la giovane e non ancora famosa Rosario Dawson.

Nello stesso periodo, ritorna in studio per realizzare un nuovo lavoro, Rave Un2 the Joy Fantastic, dove ospiterà diversi musicisti come Gwen Stefani, Eve, Sheryl Crow, Ani DiFranco e Maceo Parker. Per l'album Prince collabora nella distribuzione con la Arista di Clive Davis, lo stesso che aveva segnato con successo il ritorno di Carlos Santana poco tempo prima. Il Principe di Minneapolis, per andare contro il sistema, distribuirà solo attraverso il suo sito Rave IN2 the Joy Fantastic una nuova versione del precedente lavoro, arricchito nei brani, mix e foto. Nel 2002 Prince può riutilizzare il proprio nome e pubblica The Rainbow Children, album auto-prodotto, suonato quasi interamente da lui e dal batterista John Blackwell: lontano dal grande mercato discografico, è un album intriso di religione, ma un vero gioiello di musica black, jazz e funk. Con questo lavoro Prince sembra far svoltare definitivamente la carriera verso ambienti più jazz e intimi, dove la musica esce dal cuore dei musicisti e non dal computer.

Nel frattempo Prince fa sapere di essere diventato vegetariano e di essersi convertito ai Testimoni di Geova. Con tale cambiamento, Prince ha completamente ripulito i propri testi da tutte quelle parole spinte che fino a poco tempo prima lo contraddistinguevano. A dicembre del 2002 Prince pubblica la sua prima registrazione dal vivo. È un lavoro figlio dell'ultimo tour e perciò non vede la presenza di grandi classici di Prince. Sono messi al bando computer e gran parte del concerto viene suonato in presa diretta. Oltre ai due CD registrati dal vivo, il box include anche un CD di un aftershow, le esibizioni notturne realizzate in piccoli locali o discoteche che da sempre sono il momento in cui Prince può sviluppare gran parte della sua creatività. Nel 2002, in seguito all'iscrizione al sito di Prince per 100$, ogni membro avrebbe dovuto ricevere un lavoro chiamato "Xenophobia", formato da quattro CD. Ma il progetto non venne alla luce, così Prince decise di spedire agli iscritti questo triplo CD unito al suo CD acustico al piano One nite alone.

Per lungo tempo Prince aveva accarezzato l'idea di entrare nel mondo del funky/jazz strumentale. Prima con il progetto Madhouse, poi con le collaborazioni eccellenti tipo Miles Davis. Il 1º gennaio 2003 e distribuito solo attraverso il sito in formato MP3, vede la luce un lavoro completo con l'aiuto di Candy Dulfer al sax, Rhonda Smith al basso e John Blackwell alla batteria. Tutti i brani sono intitolati con la lettera iniziale X: Xhalation, Xcogitate, Xemplify, Xpectation, Xotica, Xogenous, Xpand, Xosphere, Xpedition. Prince, tranne una piccola esibizione alla chitarra, terrà sempre le mani sul piano elettrico Rhodes. La novità di questo lavoro è la violinista Vanessa Mae, che con abilità e talento regala alcuni momenti di vera emozione, toccando ambiti e suoni non sempre vicini al mondo di Prince. Secondo alcune notizie in un primo momento questo lavoro avrebbe dovuto chiamarsi "Xenophobia", ma il brano con questo titolo finì per essere parte integrante del tour precedente di Prince e sparendo da questo progetto.

Esce a metà luglio 2003 News, un nuovo disco di Prince completamente strumentale. Questa la frase che accompagna la vendita: «This collection of xciting instrumentals recorded live at Paisley Park flow from one genre 2 another in a breathtaking 56-minute xperience. Featuring Rhonda Smith, John Blackwell, Renato Neto, Eric Leeds and Prince» ("Questa raccolta di emozionanti brani strumentali registrato dal vivo al Paisley Park oscilla da un genere all'altro per 56 minuti di esperienza mozzafiato. Con Rhonda Smith, John Blackwell, Renato Neto, Eric Leeds e Prince"). L'album contiene solo 4 brani: North, East, West e South, di circa 14 minuti ciascuno. È l'ennesimo esperimento di Prince che ancora una volta segue il proprio istinto piuttosto che dedicarsi a ciò che il grande pubblico si aspetta da lui. Il risultato non è uniforme. Il lavoro, a volte intrigante e a volte noioso, finisce per essere l'ultimo atto su CD della band che l'aveva accompagnato nell'ultimo periodo. In ogni caso News si guadagna una nomination l'anno successivo ai Grammy Awards, forse non per suoi meriti, ma grazie al ritorno di Prince nel mainstream dello showbiz americano in seguito ai vent'anni di Purple Rain.

Il 15 marzo 2004 Prince entra nella Rock and Roll Hall of Fame. Alicia Keys l'ha presentato così: «Ci sono molti re. Re Enrico VIII, Re Salomone, Re Tut, Re James, King Kong e i three kings. Ma c'è solo un Prince.» E lui, ringraziando, ha detto: «Da giovane facevo di tutto per mantenere la mia libertà. Mi ero imbarcato in un viaggio molto più affascinante di ciò che potevo immaginarmi. Ma senza una guida spirituale, tale libertà può portare ad un declino spirituale. Un vero amico o un mentore non può essere il tuo stipendio.» E ancora «All'inizio della mia carriera la mia preoccupazione principale era la libertà, libertà di suonare tutti gli strumenti, libertà di dire ciò che volevo. La Warner, dopo un po' di discussione, mi diede questa libertà e io li ringrazio per questo.». Prince si è poi unito a Tom Petty e Jeffy Lynne per suonare un assolo in While my guitar gently weeps di George Harrison. Dopo lo show Prince suonava alle 3 di notte di fronte ad Anita Baker, Alicia Keys e Chris Rock.

Sfruttando a dovere il ventennale del suo successo mondiale Purple Rain Prince torna nel 2004 a donarsi al grande pubblico grazie ad un nuovissimo lavoro Musicology, che ottiene un buon riscontro di pubblico e vendite sia in Europa che in America, e ad un tour americano memorabile. Originale è stata la trovata che gli ha consentito di raggiungere i 3 milioni di copie di vendite negli USA: aumentare di 10 $ il costo del singolo biglietto dei suoi concerti e consegnare in cambio una copia dell'album. Musicology apre un nuovo capitolo nella storia musicale di Prince, il quale torna a suonare quasi tutti gli strumenti e scrive canzoni orecchiabili, ricercate, anche se al limite del commerciale. Senza grosse novità Musicology è un ottimo lavoro, con alcuni spunti notevoli come Call my name, If Eye Was the Man in Ur Life e Illusion, Coma, Pimp & Circumstance. Da Musicology saranno realizzati tre video, la title track Musicology, Call my name e Cinnamon girl. Quest'ultimo, con protagonista l'attrice Keisha Castle-Hughes, è caratterizzato da una sceneggiatura che creerà non poche polemiche, in quanto cercherà di dare una propria interpretazione negativa dell'utilizzo della guerra preventiva degli Usa contro i terroristi musulmani.

In Musicology c'è una traccia del suo rapporto con l'italo-canadese Manuela Testolini; infatti contiene il seguente testo, infilato tra i brani What U Want Me 2 Do e The Marrying Kind letto da una donna di passaggio, identificata come Ornella Bonaccorsi, in italiano: "non preoccuparti per me, io... sto bene... anche senza di lui - sono arrivata in questo mondo da sola - sono arrivato così - ma non voglio lasciarlo - perché... perché gli uomini non ci amano ? - così, solo così come noi ci meritiamo". Nel mese di settembre 2005 decide di fare qualcosa per la tragedia che ha colpito gli Stati Uniti e New Orleans durante l'estate. Prince durante una seduta notturna nei propri studi e con l'ispirazione del brano dei Sade,The Sweetest Taboo, realizza un nuovissimo brano. Il titolo è S.S.T., seguito da un'estensione strumentale chiamata Brand New Orleans viene messo in vendita solo nel suo sito www.npgmusicclub.com. Ad un primo ascolto, il brano è una canzone semplice, con pochi arrangiamenti e molta emozione nelle note.

La chitarra - per fortuna - è la protagonista, ma è soprattutto nello strumentale successivo che Prince si sfoga. E racconta in note e riff ciò che la visione delle immagini gli ha procurato. Un prodotto confezionato in fretta, ma denso di sentimenti. Un must per i fan sfegatati, una curiosità per il resto delle persone. Per i più attenti potrebbe essere l'anteprima dello stile prossimo di Prince. Questo il messaggio che gli iscritti al www.npgmusicclub.com hanno ricevuto il 3 settembre: "Assicurati di cercare "SST", il nuovo cybersingolo di Prince. Ora disponibile nel Musicology Download Store. Osservando in tivù le conseguenze dell'ira dell'uragano Katrina, il brano dei Sade The Sweetest Taboo continuava a suonare. Dopodiché Prince ha scritto "SST" venerdì mattina, il due settembre, dopo essere rimasto sveglio tutta la notte. Lui canta e suona tutti gli strumenti. "Brand New Orleans" è la estensione musicale alla fine di "SST". Ancora una volta tutti gli strumenti sono suonati da Prince. Giusto una piccola cosa per portare via la tristezza. L'intero incasso dalla vendita del cybersingolo andrà in sostentamento per l'uragano."

Il 21 marzo 2006 viene pubblicato, questa volta da parte della etichetta Motown, Universal Records, il nuovo lavoro di Prince 3121. Preceduto nel mese di dicembre dal singolo Te amo corazon che verrà accompagnato da un video diretto dall'attrice Salma Hayek e girato in Marocco. Il titolo del CD 3121 rappresenta la data di pubblicazione dove 3 è il mese di marzo e 21 il giorno. Per qualche tempo gira anche la voce che fosse l'indirizzo dell'abitazione di Prince a Los Angeles, ma in realtà in California Prince sembra essere domiciliato da tutt'altra parte (1235 Sierra Alta Way). Sulla scia del successo raggiunto grazie alla politica di marketing di Musicology, dove veniva distribuita una copia gratuita del CD ai concerti, Prince tenta questa volta la strada del concorso; infatti ogni copia di 3121 venduta parteciperà all'estrazione di un biglietto per un concerto privato di Prince; concerto che si terrà proprio nell'abitazione di Los Angeles, rinominata 3121. 3121, non adeguatamente supportato da un tour promozionale, ma solo da sporadiche presenze in televisione, non avrà vita facile. Immediatamente 3121 raggiungerà la prima posizione delle classifiche, confermando il rinato interesse del pubblico americano per Prince, ma dopo poco lotterà per rimanere nei primi 20.

Artisticamente, però, Prince in 3121 sforna alcuni gioielli che avrebbe dovuto tenere nel cassetto per aspettare la compagnia di altre canzoni più ispirate. È infatti in Incense and candles, Love, Fury, The Word e The Dance, dove Prince utilizza il proprio talento con l'obiettivo di scrivere una bella canzone, senza pensare a secondi fini. Parte del pubblico, però, si trova ancora una volta spaesato all'ascolto globale di 3121. Il cupo funky di 3121, circondato da un testo banale che insegue il solito "fare festa" già sentito in 1999, nonostante l'indubbia originalità non sfonda; e si finisce nell'ennesimo tentativo di emulare James Brown in Get on the boat, passando da uno sfortunato tentativo di hit come Black Sweat, simile nella ritmica e nel falsetto a Kiss, e sforando nel già sentito blues di Satisfied. Nel mese di luglio 2006, dopo l'annuncio del divorzio dalla seconda moglie canadese di origine italiana Manuela Testolini, Prince chiude anche il proprio sito www.npgmusicclub.com a causa di problemi di marchi registrati. Nel mese di ottobre, dopo le insistenti notizie che lo vedono protagonista di uno spettacolo al Rio Hotel di Las Vegas, Prince riapre in qualche maniera il sito 3121.com, riportando un'immagine che mostra lo skyline dell'hotel della capitale dell'azzardo americana.

Il 29 settembre 2006 Prince è ospite della sfilata milanese di Donatella Versace per la quale realizza una speciale colonna sonora, contenente i brani Lolita, Black Sweat, Kiss e Shhh!. La sera stessa, sempre a Milano, Prince ha suonato per i Versace in un concerto privato all'interno del nuovo Versace Teatro realizzato nei locali del vecchio Teatro Alcione. Il tutto dopo aver organizzato e annullato nel giro di 24 ore un concerto a sorpresa all'Alcatraz di Milano. A quanto sembra, alla base della cancellazione del concerto ci sarebbero le lamentele della stessa Donatella Versace. Alla fine del mese di gennaio 2007 Prince è ancora protagonista a Las Vegas con il suo show ed annuncia, tramite il proprio sito 3121.com, la pubblicazione su internet del singolo Guitar per il 2 febbraio 2007. Nel mese di maggio 2007, Prince presenta la sua trasferta londinese, dove suonerà per 21 giorni all'O2 Arena. Le serate fruttano un album di live Indigo Nights, pubblicato l'anno seguente. I biglietti, al solito prezzo di 31,21 sterline, vengono messi in vendita su internet ed è talmente alta la richiesta, ottenendo il tutto esaurito, che Prince è obbligato a prevedere altri concerti per il mese di settembre 2007.

A quanto viene detto nel sito ufficiale www.3121.com, i concerti londinesi di Prince rappresenterebbero l'unico evento europeo del 2007. Nel frattempo, durante uno dei soliti spettacoli organizzati all'ultimo minuto Prince viene assalito da una fan che lo manda a terra, mettendosi a cavalcioni su di lui. Dopo una serie di speculazioni su sue possibili partecipazioni ad eventi globali o a duetti con Michael Jackson, Prince decide di organizzare una giornata speciale per il giorno 7 luglio 2007 (7/7/07). In questa giornata è prevista la presentazione di un profumo, presso il centro commerciale di Minneapolis Macy's, un'esibizione dal vivo sempre presso il centro commerciale e un concerto la sera stessa. Il profumo che, ovviamente, si chiama 3121 viene realizzato dalla società Revelations Perfume and Cosmetics di Filadelfia. 

Planet Earth esce nell'estate 2007, pubblicato in Italia il 20 luglio. Viene distribuito gratuitamente ai concerti londinesi. Il singolo Guitar ne è stata un'anteprima. Prince torna a nei negozi attraverso la Columbia/Sony , ma al contempo trova un accordo per distribuire Planet Earth assieme all'edizione domenicale del giornale britannico The Mail per il giorno 15 luglio.

In seguito a questa nuova forma di distribuzione gratuita, il The mail on sunday ha una tiratura di tre milioni di copie, la Sony deciderà di togliere Planet Earth dal mercato britannico. Planet Earth è un disco essenzialmente pop, che appare costruito per il pubblico britannico. Prince cerca di riprendere l'idea che stava dietro ad Around the World in a Day.

Alla produzione prendono parte anche Wendy & Lisa, proprio a venti anni dalla loro ultima collaborazione con Prince in Sign o' the times.

Il 5 dicembre 2007 Prince viene condannato in secondo grado da una sentenza della Corte d'Appello di Roma per plagio: la canzone The Most Beautiful Girl in the World, pubblicata nel 1993, fu giudicata identica a Takin' Me To Paradise, scritta dal batterista e compositore Bruno Bergonzi, prodotta dal cantautore Michele Vicino e pubblicata nel 1983; in primo grado, nel 2003, Prince era stato assolto, ma la sua definitiva condanna, emessa dalla Corte di Cassazione di Roma, è arrivata a maggio 2015. La Corte ha anche stabilito definitivamente che a Bergonzi e a Vicino devono essere anche riconosciuti danni morali. La SIAE ha bloccato i proventi del brano The Most Beautiful Girl in the World in tutta l'Europa Unita. 

Il progetto di un film sulla vita di Prince è fermo. 

Nel 2010 esce 20ten, anche questo con distribuzione legata ad una rivista britannica e senza nessuna diffusione nei negozi, neppure on-line.

Ad Aprile 2013 pubblica il singolo Fixurlifeup che anticipa l'uscita dell'album Plectrumelectrum di prossima uscita.

Pubblica poi il brano Da Bourgeoisie e collabora con Janelle Monae per il nuovo disco The Electric Lady.

Nel 2014, dopo tre anni di silenzio discografico, escono contemporaneamente due nuove opere, Plectrum Electrum firmato con la band di appoggio 3rdeyegirl, e Art Official Age. Il primo è un disco rock-oriented, il secondo è prevalentemente pop-funk. Art Official Age è il primo disco di Prince non interamente prodotto da lui. L'anno successivo, 2015 escono a sorpresa attraverso la piattaforma Tidal due nuovi album HITNRUN phase I e HITNRUN phase II.

Il 21 Aprile 2016, Prince viene trovato morto in un ascensore all'interno del complesso di Paisley Park, sua residenza situata a Chanhassen, alle porte di Minneapolis. Aveva 57 anni.

Alle 9:43 di quella mattina, come riferito alle autorità locali, l'ufficio dello sceriffo Jim Olson della contea di Carver, riceve una chiamata d'emergenza medica presso la struttura dei Paisley Park Studios. I soccorsi arrivano con un'ambulanza qualche minuto dopo, ma i tentativi di rianimazione falliscono: I medici confermano la morte di Prince alle 10:07.

I funerali si sono svolti il 15 Maggio, in forma strettamente privata, presso la sala del regno dei testimoni di Geova, di cui era membro battezzato da circa 10 anni. Da una seconda ricostruzione, secondo il sito TMZ che ha divulgato la notizia del decesso, sembra che sei giorni prima della sua morte sia stato sottoposto ad un trattamento urgente (tecnicamente il "save shot") per un'overdose da oppiacei. Il referto autoptico riporta "overdose accidentale da Fentanyl", un potente antidolorifico utilizzato per il dolore neoplastico, per il dolore lombare in gravi patologie osteoartrosiche, in alcuni casi di neuropatia e di immunodeficienza acquisita. I suoi resti furono in seguito cremati.

Il 19 aprile 2018, la procura della contea di Carver, in Minnesota, ha chiuso l'indagine sulla morte del cantante sancendo che non ci sono prove per determinare chi procurò all'artista gli antidolorifici oppiacei,sotto forma di Vicodin (in Italia commercializzato come Percocet) contraffatto, combinato con Fentanyl.

Dopo la sua morte, gli album di Prince hanno rapidamente venduto oltre 7 milioni di copie, rendendolo l'artista musicale con le maggiori vendite in America durante l'anno 2016.

Nell'ottobre 2016 è stata esposta nell'atrio del complesso del Paisley Park, un'urna personalizzata contenente le ceneri di Prince stampata in 3D a forma della tenuta di Paisley Park.

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Discografia

Album in studio

FOR YOU

1978

PRINCE 

1979

DIRTY MIND

1980

CONTROVERSY

1981

1999

1982

PURPLE RAIN

1984

AROUND THE WORLD IN A DAY 

1985

PARADE

1986

SIGN 'O' THE TIMES

Sign O' The Times

1987

LOVESEXY

Lovesexy

1988

BATMAN

Batman 

1989

GRAFFITI BRIDGE

Graffiti Bridge

1990

DIAMOND AND PEARLS

Diamonds And Pearls

1991

LOVE SYMBOL

Symbol

1992

 THE BLACK ALBUM

 

1994

COME

Come

1994

THE GOLD EXPERIENCE

The Gold Experience

1995

CHAOS AND DISORDER

Chaos And Disorder

 1996

EMANCIPATION

Emancipation

1996

NEW POWER SOUL

1998

CRYSTAL BALL                  THE TRUTH             KAMASUTRA

Crystal Ball                              

1998

RAVE UN 2 THE JOY FANTASTIC

Rave

1999

THE VAULT… Old Friends 4 Sale

1999

THE RAINBOW CHILDREN 

 

2001

ONE NIGHT ALONE

2002

N.E.W.S

2003

XPECTATION

2003

MUSICOLOGY

2004

THE CHOCOLATE INVASION

2004

THE SLAUGHTER HOUSE

2004

3121

2006

                               PLANET EARTH

 2007

LOtUSFLOW3R                  MPLSound

            

2009

20TEN

2010

PLECTRUN ELECTRUM

2014

ART OFFICIAL AGE

2014

HITnRUN phase one

2015

HITnRUN phase two

2015

Album Live
ONE NITE ALONE...LIVE! / ONE NITE ALONE..THE AFTERSHOW: IT'S AIN'T OVER!

2002

C-NOTE

2004

INDIGO NIGHT

2008

Compilation
THE HITS / THE B-SIDES

1993

1-800-NEW-FUNK

1994

GIRL 6

1996

THE VERY BEST OF PRINCE

2001

ULTIMATE

2006

Produzioni
The Time

The Time

1981

Vanity 6

Vanity 6

1982

The Time

What Time is it?

1982

The time

Ice Cream Castle

1984

Apollonia 6

Apollonia 6

1984

Sheila E.

The Galamorous Life

1984

Sheila E.

Romance 1600

1985

The Family

The Family

1985

Madhouse

16

1987

Jill Jones

Jill Jones

1987

Madhouse

8

1987

Mavis Staples

Time Waits for No One

1989

The Time

Pandemonium

1990

Ingrid Chavez

May 19, 1992

1991

Mavis Staples

The Voice

1993

The New Power Generation

Goldnigga

1993

The New Power Generation

Exodus

1995

Graham Central Station

 GCS 2000

1998

Chaka Khan

Come 2 My House

1998

Bria Valente

Elixer

2009

Andy Allo

Superconductor

2012

Judith Hill

Back in Time

2015

Uscite postume
4EVER

2016

PURPLE RAIN DELUXE/expanded edition

2017

NOTHING COMPARES 2 U      (45 giri)

2018

ANTHOLOGY: 1995-2010

2018

PIANO  & A MICROPHONE/expanded edition

2018

ORIGINALS

2019

THE VERSACE EXPERIENCE : PRELUDE 2 GOLD

2019

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Filmografia

PURPLE RAIN

USA 1984 - Warner Bros

Scritto Albert Magnoli e William Blinn / Regia - Albert Magnoli

Produttori - Robert Cavallo, Stephen Fargnoli, Joseph Ruffalo

Musica - Prince, Michel Colombier, John L. Nelson

Scenografia - Ward Preston, Anne D. McCulley

Interpreti e Personaggi / Prince - The Kid

Apollonia Kotero - Apollonia / Morris Day - Morris

Olga Karlatos - Mamma / Clarence Williams III - Papà (Francis)

 Jerome Benton - Jerome / Billy Sparks - Billy

Jill Jones - Jill / Dez Dickerson - Dez

Wendy Melvois - Wendy / Lisa Coleman - Lisa

The Revolution - Se stessi / The Times - Se stessi

Under the Cherry Moon

USA 1986 - Warner Bros

Scritto - Becky Johnston / Regia - Prince

Produttori - Robert Cavallo-Stephen Fargnoli-Joseph Ruffalo

Sceneggiatura - Becky Johnston 

Musica - Prince and the revolution

Interpreti e Personaggi / Prince - Christopher Tracy / 

Jerome Benton - Tricky /  Kristin Scott Thomas - Mery Sharon /

 Steven Berkoff - Emmanuelle Sallett - Katy / 

Alexandra Stewart - Mrs Sharon / Francesca Annis - Mrs Wellington

Sign 'O' the Times

USA 1987 - Warner Bros

Sceneggiatura - Prince / Regia - Prince

Produttori - Robert Cavallo-Stephen Fargnoli-Joseph Ruffalo

Musica - Prince

Interpreti e Personaggi / Prince - Se stesso / Sheena Easton - Se stessa / Shela E. - Se stessa / Dr Fink - Se stesso / Miko Weaver / Se stesso / Levi Seacer Jr - Se stesso  / Eric Leeds - Se stesso / Atlanta Bliss - Se stesso / Wally Safford - Se stesso / Gregory Allen  Brooks - Se stesso, Cathy Glover / Boni Boyer - Se stessa / Cat - Se stessa

Graffiti Bridge

USA 1990 - Warner Bros

Sceneggiatore : Prince / Regia :  Prince

Produttore : Ramdy Phillips 

Interpreti e Personaggi Prince - The Kid  / Ingrid Chavez - Aura / Morris Day - Se stesso / Jerome Benton - Jerome / George Clinton - Se stesso / Tevin Campbell - Tevin / Mevis Staples - Melody Cool / The Time - Se sdtessi

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Prince in Italia

07 Giugno 1987 – Milano / Palatrussardi
08 Giugno 1987 – Milano / Palatrussardi
09 Giugno 1987 – Milano / Palatrussardi
11 Giugno 1987 – Milano / Palatrussardi

15 Luglio 1988 – Milano / Palatrussardi 
16 Luglio 1988 – Milano / Palatrussardi 
17 Luglio 1988 – Milano / Palatrussardi 
19 Luglio 1988  – Milano / Palatrussardi
03 Settembre 1988 – Modena / Stadio Comunale Alberto Braglia 

17 Luglio 1990 – Roma / Stadio Flaminio 
18 Luglio 1990 – Cava dei Tirreni / Stadio Simonetta Lamberti 
20 Luglio 1990 – Torino / Stadio Comunale (annullato)
30 Luglio 1990 – Udine / Stadio Friuli (annullato)

31 Ottobre 2002 – Milano / Palatucker

29 Settembre 2006 – Milano / Versace Teatro Alcione

2 novembre 2010 - Roma, Palalottomatica

3 novembre 2010 - Milano / Mediolanumforum

15 Luglio 2011 - Perugia / Arena Santa Giuliana - Umbria Jazz festival

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In mio possesso

Album Supporto
94 EAST FEATURING PRINCE 2CD

FOR YOU

MC

PRINCE 

MC

DIRTY MIND

MC

CONTROVERSY

MC

1999

MC

PURPLE RAIN

 MC

PURPLE RAIN - IL FILM DVD
AROUND THE WORLD IN A DAY MC
PARADE MC
UNDER THE CHERRY MOON - FILM DVD
SIGN 'O' THE TIMES MC
SIGN 'O' THE TIMES - FILM DVD
PRINCE AND THE REVOLUTION LIVE 1987 VIDEO CASSETTA
 BLACK ALBUM CD

LOVESEXY

MC
LIVESEXY TOUR LIVE DORTMUND VIDEO CASSETTA *

BATMAN

MC

GRAFFITI BRIDGE

MC

GRAFFITI BRIDGE - FILM

DVD
DIAMOND AND PEARLS MC
LOVE SYMBOL MC

THE HITS

MC

THE B-SIDE MC *
AN AMERICAN IN PARIS CD
LIVE SEXY M.F. CD
DO YOU WANNA GO HOME 2 CD

COME

MC

EXODUS

MC

THE GOLD EXPERIENCE

MC

CHAOS AND DISORDER

MC
SCANDALOUS SEX SUITE CD

EMANCIPATION

CD

NEW POWER SOUL

CD
GREATEST ROMANCE EVER SOLD CD singolo

THE VAULT… Old Friends 4 Sale

CD

RAVE UN 2 THE JOY FANTASTIC

CD
RAVE UN2 THE YEAR 2000 DVD

THE RAINBOW CHILDREN

CD
THE VERY BEST OF PRINCE CD
C-NOTE Solo download MP3

XPECTATION

Solo download MP3
THE CHOCOLATE INVASION Solo download MP3
THE SLAUGHTERHOUSE Solo download MP3
LIVE AT THE ALADDIN LAS VEGAS DVD

N.E.W.S

CD
MUSICOLOGY CD singolo
MUSICOLOGY  CD
LIVE 2004EVER Sunrise April 25, 2004 DVD

3121

CD
PLANET EARTH CD

LOtUSFLOW3R

MPLSound

CD
20TEN CD
SOUND AND VISION CD+DVD
PLECTRUMELECTRUM CD
ART OFFICIAL AGE CD
HITnRUN Phase One CD
HITnRUN Phase Two CD
4EVER CD
PURPLE RAIN DELUXE (EXPANDED EDITION) 3CD+DVD

GRAFFITI BRIDGE

LP
PIANO & A MICROPHONE (DELUXE EDITION) CD+LP 
NOTHING COMPARES 2 U 45 GIRI
SIGN 'O' THE TIMES LP
ORIGINALS 2LP +CD
THE VERSACE EXPERIENCE LP
THE BEAUTIFUL ONES LIBRO
A VOLTE NEVICA AD APRILE LIBRO
ONE NITE ALONE...THE AFTERSHOW ..IT AIN' OVER 2LP
ONE NITE ALONE...SOLO PIANO AND VOICE LP

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1


Concerti visti da me

31 OTTOBRE 2002 - MILANO - PALATUCKER 

Inizio : Ore 21,30

Un trio di fiati avanza sul palco, il be bop imperversa, eleganti musicisti in completo nero si muovono in una magica atmosfera carica di energia che preannuncia un grande spettacolo. Ma non siamo a New York in un jazz club degli anni ’40, siamo a Milano il 31 ottobre 2002 e Prince sta per salire sul palco davanti ad un pubblico che attendeva il suo ritorno da 12 anni.
Come è nella sua natura, Prince riesce a stupire un’altra volta, sempre diverso ma sempre se stesso. Niente più tacchi a spillo, niente più calze a rete, niente più balletti erotici e mosse provocanti, nemmeno più la sua ex corista nonché ex moglie Mayte. Prince sale sul palco in completo doppiopetto nero e camicia bianca, fazzoletto nel taschino, nessuna traccia dei suoi 44 anni: un funky gentleman di gran classe e con tanta voglia di divertirsi e di tornare alla grande.
Come il brano d’apertura, il concerto sarà impregnato fino alla fine di funky e jazz alla massima potenza, tratti dall’ultimo album "The Rainbow Children" e dilatati spesso in lunghe improvvisazioni, costellate da assoli di sax applauditi calorosamente dal pubblico. Del resto, non capita a tutti di avere davanti un mito vivente come Maceo Parker (ma il pubblico apprezza molto anche il secondo sax, affidato alla giunonica Candy Dulfer, con Prince in diversi album già dai tempi di "Batman").
I grandi successi non si fanno attendere, infatti il secondo brano è "Pop Life", perfetta per scaldare l’atmosfera e coniugare passato e presente di un artista proiettato nel futuro. A conferma di questo, una grande sorpresa: arriva Sheila E. alle percussioni, batterista storica di Prince per almeno 15 anni, che stasera rappresenta, insieme ad Eric Leeds ai fiati, l’anello di congiunzione tra i Revolution e i New Power Generation.
"My name is Prince! Ciao Milano, tonight I’ll be your dj!", saluta il pubblico da dietro il piano, prima di rendere per sempre memorabile la serata per quattro fans chiamati sul palco dalle prime file per accompagnarlo in un balletto durante la suite successiva. Durante tutta la serata Prince avrà un dialogo continuo con il pubblico: lo saluta, lo ringrazia, lo incita nei cori, lo fa cantare, e il pubblico ricambia calorosamente, dimostrando di non averlo affatto abbandonato nonostante la lunga assenza.
Come ai vecchi tempi Sheila torna alla batteria sostituendo John jr Blackwell per accompagnare Prince in uno dei momenti più emozionanti della serata: "Purple Rain", un inizio al piano, poi Prince imbraccia la chitarra viola a forma del famoso simbolo maschile/femminile unificato e il pubblico viene illuminato di porpora mentre canta il ritornello con tutto il cuore.
Una lunga suite jazzata sfocia in "Housequake", splendido funky di incredibile energia tratto da "Sign O’ The Times": peccato che non la esegua per intero, ma la temperatura continua a salire, il ritmo è travolgente, l’atmosfera può essere calmata solo con un’esecuzione al piano ("Strange Relationship").
Le sorprese non finiscono, anzi Prince regala un vero e proprio colpo di scena: la cover, energica e intensa alla sua maniera, di "Whole Lotta Love" dei Led Zeppelin, durante la quale le sue doti canore e chitarristiche confermano ancora una volta la loro potenza. Siamo nel momento clou del concerto, quello in cui il pubblico è più scatenato e Prince infila un vecchio grande successo dopo l’altro: seguono infatti "Sign O’ The Times", "Take Me With You", "Raspberry Beret", per le quali Prince modifica leggermente le versioni originali aggiungendo un pizzico di funk in più.
Torna il momento di sedersi al piano, in cui Prince esegue un breve medley di capolavori di dolcezza e intensità quali "Adore" e "Diamonds and Pearls". L’atmosfera si mantiene romantica e struggente con "The Beautiful Ones" seguita da "Nothing Compares 2 U" che il pubblico canta a gran voce. Ancora una manciata di canzoni e poi Prince saluterà il suo caloroso pubblico milanese, ma prima lo riscalderà con "The Ladder", lo divertirà con "Starfish and Coffee" e infine, lo emozionerà ancora una volta eseguendo al piano una delicatissima "Sometimes It Snows In April" mentre la neve cade nel buio dai maxischermi.

SCALETTA

Rainbow children
pop life
xenophobia*
the work Pt.1*
purple rain*
1+1+1=3/Housequake(long jam)/Rollercoaster*
strollin’
gotta brocken heart again
strange relationship*
pass the peas*
whole lotta love*
sign of the times*
take me with u*
raspberry beret*
everlasting now/jam*
encore:
adore
diamonds and pearls
beautiful ones
nothing compares
the ladder
sometimes it snows in April
days of wild*

*con Sheila E

MUSICISTI

Maceo Parker -Sax-

Candy Dulfer -Sax-

John jr Blackwell -Batteria-

Sheila E. -Percussioni-

Eric Leeds -Fiati-

 


3 NOVEMBRE 2010 - MILANO - MEDIOLANUMFORUM 

Inizio : Ore 21,00

8000 persone circa

I fan del folletto di Minneapolis, assente in Italia da otto anni, non sono rimasti delusi dalla scaletta di 26 brani del live Tenutosi al MediolanumForum di Assago (Milano), strapieno. Prince ha travolto di musica il palazzetto per oltre due ore e mezzo, concedendo quattro bis, di cui due a sorpresa proprio quando la gente stava lasciando il concerto, credendo fosse finito. Mantello viola, occhiali da sole, baffetto sottile, scarpe con tacco e auricolari per ascoltare il suono della band tempestato di diamanti, il cantante ha intrattenuto - a luci accese del MediolanumForum per facilitare il lavoro dei fotografi - con cinque brani per scaldare l'atmosfera: Stratus, Mountains (1986), Shake it down, Every day people e I wanna take you higher. Poi le luci si sono spente, mostrando un megaschermo ovale su cui sono state proiettate le immagini di ciò che accadeva sul palco con una regia di effetto. E lo show ha avuto inizio con una miscela di Let's go crazy (1984), Delirious (1982) e la ripresa di Let's go crazy. Via via gli altri brani in scaletta - che rispetto alla data romana è stata stravolta - ripescati perlopiù dal repertorio degli anni 80, riarrangiati sapientemente: 1999 (1982), Little red corvette e Controversy (1981).

E' stata la bravissima vocalist Shelby Johnson a sancire la prima pausa con l'intensa Angel, poi il ritorno sul palco di Prince che ha cambiato abito indossando una camicia trasparente di pizzo con gemelli vistosi e preziosi e foulard nero. E via ancora un'altra carrellata di brani: Nothing compares 2 U (1985) in duetto con Shelby Johnson - portata al successo da Sinead O Connor ma scritta proprio dal cantante -, proiettate sul mega schermo immagini tratte da sfilate con donne bellissime per Uptown (1980), Rapsberry Beret (1985), Cream (1991), Cool (1981), energia pura con Let's Work (1981), U got the look (1987) e la storica ed emozionante Purple rain (1984).

Ecco un altro dei brani che hanno contrassegnato la carriera di Prince Kiss totalmente stravolta negli arrangiamenti e resa molto più funky dell'originale. Ma dopo due ore e mezzo di concerto il cantante - di nuovo sul palco con nuovo cambio d'abito con giacca a collo alto glitterata -  ha iniziato ad avvisare un po' di stanchezza nella voce, cosi dopo aver fatto sfoggio del suo storico falsetto ha lasciato più spazio alle coriste. Dopo If I was ur girlfriend (1987), alcuni fan - scelti tra le prime file - sono saliti sul palco per ballare scatenati un mix di brani: The bird (1984), Jungle love (1984) e A love bizarre (1986).

Infine proprio quando si sono riaccese le luci del palazzetto e le persone stavano abbandonando il concerto, credendo fosse finito, ecco che il galvanizzato folletto di Minneapolis riappare sul palco per regalare Take me with U (1984) e Guitar (2007).

Prince in stato di grazia ha regalato un concerto a suo modo unico sia perché ha stravolto la scaletta, inserendo i suoi pezzi più ricchi di energia e ricollocabili alla sua produzione anni 80, sia perché ha dimostrato ancora una volta di essere un musicista attento regalando una nuova veste al suo repertorio talora in chiave funky altre volte rock. Insomma una serata di musica vera gustata anche da chi ha speso ben 110 euro per ascoltarlo per la prima volta o solo dopo otto anni. Il pubblico era abbastanza eterogeneo, sugli spalti anche intere famiglie con bambini, diversi ragazzi di tutte le età e chi, invece, è cresciuto a pane, musica e Prince. Questi ultimi erano letteralmente galvanizzati e addirittura qualcuno si è commosso sino alle lacrime

 

SCALETTA

Stratus [Billy Cobham]
Mountains
[Prince] /Shake Your Body (Down To The Ground) [Jacksons 5]
Everyday People
[Sly & The Family Stone]
I Want To Take You Higher
[Sly & The Family Stone]
 
Let’s Go Crazy
Delirious / Let’s Go Crazy (coda)
Controversy  incl Housequake

1999
Little Red Corvette

Angel [Sarah Mclachlan](cantata da Shelby J.)
Nothing Compares 2 U
(in duetto con Shelby J.)
Uptown
Raspberry Beret
Cream / For Love interpolation
Cool
Let’s Work
U Got The Look
Purple Rain
 
Kiss
If I Was Your Girlfriend
 
The Bird
[Time][scritta da Prince, J Johnson]
Jungle Love
[Time][scritta da Prince, J Johnson]
A Love Bizarre 
[Prince e Sheila E.]
 
Take Me With U
Guitar 

MUSICISTI

John Blackwell -Batteria-

Ida Nielsen -Basso-

Morris Hayes -Tastiere-

Renato Neto -Tastiere-

Cassandra O’Neal -Tastiere-

Shelby J. -Vocalist-

Elisa Deane Fiorillo -Vocalist-

Liv Warfield -Vocalist-

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